La telemedicina non è il futuro, è già il presente! La verità è che la stiamo già facendo, ogni telefonata, e-mail e videochiamata fa parte della telemedicina.
I termini relativi alla telesalute sono talvolta utilizzati impropriamente e, prendendo spunto dalle linee guida pubblicate dall’Associazione Medici Veterinari Americani (AVMA) e dalla Federazione Veterinari d’Europa (FVE), in questo primo articolo, vogliamo innanzitutto fare chiarezza sulla terminologia, così che sia più facile capirsi!
Il termine Telesalute comprende tutti gli usi della tecnologia volti a fornire informazioni sanitarie, istruzione o assistenza a distanza. La telesalute è poi suddivisa in categorie in base a chi è coinvolto nella comunicazione.
Per la comunicazione tra veterinari e proprietari di animali ci sono due importanti categorie che si distinguono in base all’esistenza di una relazione veterinario-cliente-paziente (VCPR).
• In assenza di un VCPR già stabilito, possono essere forniti consigli generali, informazioni educative e teletriage.
• Nel caso invece sia stato stabilito un VCPR, durante la telemedicina possono essere fornite informazioni specifiche per un particolare paziente.
La telemedicina è una sottocategoria della telesalute e prevede l’uso di uno strumento per lo scambio elettronico, da un luogo ad un altro, di informazioni mediche al fine di migliorare lo stato di salute di un paziente e può essere condotta solo nell’ambito di un pre-esistente rapporto veterinario-cliente-paziente; unica eccezione è la consulenza fornita in una situazione di emergenza fino al momento in cui il paziente può essere visitato o trasportato in una struttura medico veterinaria. Gli esempi includono l’uso di piattaforme video (es. Skype, Zoom) o app mobili che consentono di comunicare con un proprietario e osservare il paziente. La telemedicina è da considerarsi come strumento pratico e non come disciplina separata. L’applicazione appropriata della telemedicina può migliorare la cura degli animali facilitando la comunicazione, la diagnosi, il trattamento, l’educazione del cliente, la programmazione e altre attività. I professionisti devono rispettare le leggi e i regolamenti dello stato in cui sono autorizzati a esercitare la medicina veterinaria.
Il teleconsulto è una sottocategoria della telesalute che prevede una comunicazione tra veterinari. Nello specifico consente ad un medico veterinario di avvalersi della consulenza di un collega specializzato in un determinato ambito della professione al fine di ottenere supporto nella diagnosi, nella terapia e nel follow-up del paziente.
Il telemonitoraggio utilizza le tecnologie digitali per raccogliere e trasmettere dati sanitari dal paziente al medico veterinario che eroga la prestazione e che si trova in un luogo diverso. Alcuni esempi includono l’utilizzo di strumenti che rilevano segni vitali o parametri e la misurazione della glicemia con sensori digitali applicati sui pazienti.
Il teletriage rappresenta la valutazione e la gestione sicure, appropriate e tempestive di pazienti tramite consulto elettronico con i loro proprietari o con chi ha in gestione l’animale. Durante la valutazione delle condizioni del paziente, il medico veterinario determina l’urgenza e la necessità di un immediato rinvio ad una struttura medico-veterinaria, in base all’anamnesi, ai segni clinici e alle informazioni visive talvolta fornite (es. fotografie, video). L’obiettivo del teletriage è di prendere decisioni valide e sicure in merito al rinvio o meno del paziente a una struttura veterinaria, in condizioni di incertezza e urgenza e non prevede quindi l’emissione di una diagnosi e non necessita del VCPR.
La teleassistenza prevede la comunicazione di informazioni di carattere sanitario generale, opinioni, guide o raccomandazioni e non ha dunque lo scopo di diagnosticare, trattare o prevenire malattie animali, lesioni o altre condizioni fisiche o mentali.
La prescrizione elettronica è la generazione, la trasmissione e la compilazione elettronica su base digitale di una prescrizione medica, che sostituisce le prescrizioni cartacee e fax. I requisiti per le prescrizioni possono variare da stato a stato e dipendono anche dal tipo di sostanze. In generale, le prescrizioni veterinarie dovrebbero essere gestite nello stesso modo, sia cartaceo che digitale. I veterinari interessati alla prescrizione elettronica dovrebbero verificare i requisiti nazionali.
Numerosi sono i termini utilizzati quando si parla di telesalute e, nonostante tali termini siano tra loro collegati, ognuno ha un significato specifico.
Il team di Vet2vet si è posto l’obiettivo di portare un approccio strutturato al Teleconsulto che semplifichi i processi di consulenza tra veterinari e specialisti, favorendo la crescita professionale, rendendo più semplice e fluido il lavoro del medico veterinario permettendogli di risparmiare tempo e risorse.
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